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Storia

60 anni di palla a spicchi in riva al mare

Dalla Libertas al Basket Scauri di Antonio Lepone 

Tra il 1948 ed il ‘49 un gruppo di appassionati, guidato dal dottor Massimo Mancini e dalprofessor Franco Carcone, dà vita alla Libertas Scauri, che disputa i suoi primi incontri su un campo in terra battuta, a due passi dalmare: l’Arena “Il Pinguino”. In una foto scattata nel 1951 si scorgono alcuni “pionieri della palla a spicchi”. Oltre a Mancini e a Carcone, si notano i giocatori Mimmo IannielloNicola Zinicola, Ermanno Lepone, Gianni Morgera, Lillino D'Onofrio Sergio Alfieri. E’ l’inizio di un’entusiasmante avventura sportiva che dura ancora oggi. Nel 1955 la Libertas, allenata da Carcone, approda in Serie C. Dopo alterne vicende agonistiche, sei anni dopo, la compagine “va in pensione”.

Nel 1961 nasce lo Sporting Club, guidatodal professor Mimmo Ianniello, che punta sul vivaio. Il suo team milita in Promozione. Nel 1969, durante una gara di campionato, scompare il cestista scaurese Filippo Mallozzi, al quale viene intitolato il campo di gioco sul Lungomare. Intanto, lo Sporting prosegue il proprio cammino e perde due spareggi decisivi per il salto di categoria con il Latina (1972) ed il Formia (1973). Cresce l’attenzione nei riguardi della pallacanestro, complice anche lo svolgimento, in estate, presso l’Arena, del Torneo internazionale, al quale partecipano (tra il1967 ed il ‘74) prestigiose squadre del firmamento cestistico, tra cui la Nazionale Urss, quella Italiana B, lo Slavia Praga, lo SpartakBrno, l’All Stars Riccadonna, la Fides Partenope Napoli e la Forst Cantù.                            

Nel 1973 esce di scena lo Sporting Club e,su iniziativa di alcuni ex giocatori, si costituisce una nuova società: il Basket Scauri, presieduto dal commercialista Antonio Forte. Direttore sportivo è Pino Sardelli, Segretario Gianni Colavolpe.Dalla Promozione alla Serie C il passo è breve. Nel 1978-79 arriva l’exploit di un gruppo di atleti locali, allenati da Enzo Falso e sospinti, in particolare, dai fratelli Vanni e Pino Cerimoniale. La compagine biancazzurra è promossa in Serie B (divisa in due gironi). Per una frazione di 7 mila abitanti, nota località di villeggiatura,frequentata sin dal tempo dei Romani, il sogno diviene realtà. Il quintetto scaurese si misura con squadre blasonate di mezza Italia: Viola Reggio CalabriaSella & Mosca SassariAssi BrindisiPoiatti TrapaniButangas LazioRodrigo Chieti, FacarPescaraEsperia Cagliari, Landsystem Bari, Sutor MontegranaroTognana Monopoli, Cover Jeans Roseto… Un derby con l’Ab Latina,disputato all’Arena Mallozzi nel 1981, risulta fatale per la formazione biancazzurra, a causa di due punti, siglati da metà campo, allo scadere, dal latinense Stefano Fabris. Per via della differenza canestri, sono i “cugini” ad accedere all’ambita Poule A2, sfiorata in modo clamoroso dal team del coach Falso.

Il “fenomeno Scauri”, di cui parlano “Il Corriere dello Sport-Stadio” e “Superbasket”, si deve alle gesta di talentuosi giocatori del vivaio, come Luigi RanieriAntonio Riscolo,Giorgio Colarullo, Carmine Violo, Nicola Santoro, Lino Falso. Sono affiancati, negli anni, dalla coppia Tonino Di Lella-Giovanni Biondi (ex Juve Caserta, in A2), da Armando Scalzone, Fabio Molinari e da CiccioDe Lise. Nel dicembre del 1982 il Basket Scauri, allenato da Virginio Bernardi, fa registrare un altro, memorabile risultato: è secondo in classifica, alle spalle della Cida Porto San Giorgio. In quello stesso anno, anche la pallacanestro femminile assurge ad un ruolo di spicco. La Cestistica Scauri-Marina, allenata da Tonino Ciccaglione, disputa i play-off per la B contro il Matera, il Potenza, il Brindisi, il Lecce ed il Cosenza. Si piazza in seconda posizione: un ottimo riscontro per il club del presidente Giusy Ripoli edel direttore sportivo Franco Frate.

In seguito, sul fronte maschile, si profila una fase poco incoraggiante. Il quintetto tirrenico retrocede in C alla fine della stagione 1983-84, ma in quella successiva compie un’altra leggendaria impresa: prevale nello spareggio decisivo, disputato in Puglia contro la Cestistica San Severo (60-64). Lo Scauri risale in Serie B, soprattutto grazie al ritorno della coppia Di Lella-Biondi. Alla fine del 1985 viene inaugurato il Palazzetto dello Sport di via Colombo, dedicato poi al giovanissimo cestista Claudio Borrelli, morto in un incidente stradale. Nell’annata 1987-88 Antonio Riscolo è capocannoniere in B2 (girone C) con 816 punti (27,2 di media): ne realizza 60 nel match contro la Mokambo Chieti! Per il team del coach Gianni Di Rocco, però, è l’ultima presenza in cadetteria. Nei primi anni ’90 arriva il momento del declino, con la discesa in D.  

Nel 1995-96 i biancazzurri, allenati da Luigi Ranieri (scomparso prematuramente nel 2005), approdano di nuovo in Serie C, dopo aver vinto a Rieti, per 78-77, una finale al cardiopalmo con la Fortitudo Roma. Ancora una straordinaria prova degli scauresi, trascinati dai veterani Scalzone e Colarullo (31 punti). La fase felice, però, dura poco e per il sodalizio pontino si aprono le porte della C2. Nella stagione 2006-2007 l’Autosoft Scauri, allenata da Vincenzo Pontecorvo, coadiuvato dal direttore tecnico Enrico Fabbri, conquista la promozione in C,prevalendo, in un Palasport Borrelli stracolmo di persone, nello spareggio con il Contigliano (83-71). Nel 2007-2008 la formazione tirrenica, guidata dal tecnico Enrico Fabbri, si piazza al primo posto nella regular season, ma esce sconfitta dalla finale dei play-off con l'Anagni.

Nel luglio 2008 giunge, però, il giusto riconoscimento ad un’annata strepitosa (scandita da 15 vittorie consecutive). Lo Scauri, presieduto da Leo Giardino, è ammesso alla Serie B Dilettanti (a quattro gironi): 20 anni dopo l’exploit dei ragazzi di Enzo Falso. Nel 2008-2009 l’Autosoft si classifica al quinto posto ed è eliminata nei quarti di finale dei play off dal Castelfiorentino. Alla fine di novembre del 2009,nella località turistica del Sud Pontino viene allestito il Forum nazionale "Scauri 2010 - Il basket nel futuro", che registra la partecipazione dei Presidenti del Coni Giovanni Petrucci e della Fip Dino Meneghin. Quest'ultimo incontra la squadra e lo staff biancazzurri presso la mitica Arena Mallozzi ed il PalaBorrelli. Nel Campionato 2009-2010 la truppa di Fabbri occupa per tre volte la prima posizione in classifica e termina la fase "ad orologio"al terzo posto. Da segnalare i due memorabili successi ottenuti al PalaSojourner di Rieti contro la quotata Ircop (83-84; 68-76). I dati statistici parlano di 21 vittorie, 9 sconfitte, di 2052 punti subìti, della seconda difesa del torneo nazionale (girone C). Dopo aver battuto nei quarti e nelle semifinali dei play off la Stella Azzurra Roma ed il Consorzio Etruria Empoli, lo Scauri approda alla prestigiosa e meritata finale primo turno, ma viene fermato dalla corazzata Ambrosia Bisceglie (73-48;65-67). Nella gara-2, disputata in casa, il quintetto tirrenico esce dal parquet a testa alta, incitato dai cori dei  supporter e dagli applausi dei circa 1.300 spettatori presenti nell'impianto di via Colombo. 

Ecco i 60 anni di “palla a spicchi” in riva al mare, simbolicamente rappresentati dal delfino che fa canestro nel logo del club ora presieduto da Walter Mancini, subentrato a Leo Giardino. E’ la storia del basket scaurese. Una storia scritta con passione, sacrificio, orgoglio da tanti sportivi, vissuta insieme ad un caloroso e coreografico pubblico, ieri assiepato nell’Arena Mallozzi, oggi presente in massa al Palasport Borrelli.